Tutto quello che c’è da sapere su temperature termosifoni e regolazione termostato

Tutto quello che c’è da sapere su temperature termosifoni e regolazione termostato

Regolare le temperature dei termosifoni è essenziale durante l’inverno quando pioggia, umidità e temperature esterne più rigide fanno desiderare almeno in casa un po’ di calore e comfort ma, allo stesso tempo, è importante assicurarsi che non ci siano sprechi in bolletta. Utilizzare un termostato può essere una buona soluzione in questo senso e, se si opta per un sistema come questo, l’unica cosa di cui ci si dovrà accertare è di regolare per tempo, prima che arrivino davvero il freddo e l’inverno, il termostato – o i termostati – del proprio impianto di riscaldamento.

Come farlo, va da sé, dipende dal tipo di termostato che si è installato e, come sempre del resto quando si tratta di elettrodomestici e impianti di casa, non c’è alleato migliore in questo senso di libretto o manuale di istruzioni originale: qui si troveranno, infatti, le indicazioni passo passo su come impostare la temperatura del termostato, come programmarlo nel caso si tratti di un cronotermostato e via di questo passo.

Come regolare il termostato del riscaldamento per risparmiare

Delle considerazioni più generiche possono essere fatte, invece, su come programmare il termostato dei riscaldamenti per evitare gli sprechi in bolletta, pur assicurandosi che le stanze della propria casa siano sufficientemente calde.

Partendo dalle basi, e semplificando molto, va innanzitutto impostata la temperatura standard che si desidera dare alla propria abitazione e in base alla quale il termostato azionerà l’impianto di riscaldamento ogni volta che in casa farà più freddo e lo spegnerà quando, invece, sarà raggiunto quel grado di calore.

La regola d’oro vorrebbe al massimo un paio di gradi di differenza tra l’interno e l’esterno: se cioè all’esterno ci sono 16°, si dovrebbero impostare le temperature dei termosifoni a 18° per evitare eccessivo consumo di gas ma non rinunciare, comunque, a un certo calore.

Va da sé però che, soprattutto dove le temperature invernali raggiungono lo zero o addirittura scendono addirittura al di sotto dello zero, impostare il termometro del riscaldamento a qualche grado in più potrebbe non essere sufficiente.

Meglio prendere altre precauzioni come, per esempio, abbassare la temperatura del termostato quando non si è in casa: si eviterà che i riscaldamenti si accendano, anche per lungo tempo, senza che nessuno possa godere del calore prodotto e, di fatto, causando solo un aumento inutile della bolletta. Meglio ancora sarebbe, se il proprio termostato permette di farlo, programmare l’accensione e lo spegnimento dei riscaldamenti durante tutta la giornata e a seconda delle proprie abitudini.

La maggior parte dei cronotermostati, soprattutto più moderni, possono memorizzare fino a sei programmi diversi: si possono, così, scegliere le fasce orarie in cui accendere i termosifoni e impostare per ciascuna di queste le temperature giuste – di mattina o durante la notte, infatti, si potrebbe aver bisogno di molto più calore che durante il pomeriggio e così via – senza doversi preoccupare di volta in volta di accendere e (soprattutto!) spegnere i termosifoni, ma potendolo fare comunque manualmente al bisogno o se si sa di non essere a casa per molto tempo.

Oltre a regolare le temperature dei termosifoni e impostare i termostati, comunque, per risparmiare sulla bolletta una buona idea rimane controllare spifferi e isolamento della casa.