Guida al fotovoltaico consigli per chi vuole installare e per chi già ce l'ha

Con l’arrivo dell’inverno è opportuno valutare l’importanza degli impianti fotovoltaici, che possono dare un grande contributo in termini di risparmio energetico e basso impatto ambientale anche nei mesi freddi. Questa guida è divisa in due parti: nella prima parte forniamo indicazioni a quelle persone che non hanno ancora un impianto, dando consigli su come e quando iniziare il processo di installazione, esplorando gli incentivi e le opportunità.

La seconda parte è invece dedicata a chi un impianto fotovoltaico ce l’ha già, offrendo strategie per ottimizzare la produzione di energia durante l’inverno, come gli interventi di manutenzione e la gestione dell’energia accumulata.

Quando iniziare il processo di installazione?

Installare impianti fotovoltaici in inverno può rivelarsi una scelta strategica molto intelligente. La stagione fredda infatti offre condizioni climatiche più stabili rispetto ai mesi estivi, inoltre in questo periodo la domanda inizia a calare. Questo significa tempi ridotti di installazione di impianti fotovoltaici e una disponibilità maggiore di installatori qualificati. Avviare il processo di installazione in inverno significa anche essere pronti per la primavera e l’estate, quando l’irradiazione solare aumenta e consente di sfruttare al massimo l’impianto da subito.

Il processo di installazione prevede pochi step:

  • valutazione tecnica del sito;
  • scelta della tipologia di impianto;
  • ricerca di eventuali permessi;
  • selezione del fornitore.

Incentivi e opportunità per l’installazione

In Italia sono disponibili vari incentivi per chi sta pensando di installare un impianto fotovoltaico, rendendo l’investimento ancora più conveniente.

Innanzitutto ci sono le detrazioni fiscali per i privati, come l’Ecobonus che permette di avere una detrazione fiscale del 50% sulle spese effettuate, dilazionata in 10 anni. Altro valido incentivo è lo scambio sul posto e ritiro dedicato, che permette di valorizzare l’energia prodotta in eccesso e immessa in rete, compensandola poi con i consumi. Anche chi ha un fabbisogno diurno limitato, può dunque ottenere ulteriori benefici aggiuntivi.

Ci sono poi gli incentivi per le comunità energetiche, applicabili ad esempio nei condomini o per chi partecipa ad una comunità energetica. In questi casi si può condividere l’energia prodotta con i vicini e ridurre ulteriormente i costi energetici. Infine c’è il Superbonus che, pur non essendo più al 110%, rappresenta ancora un’opportunità interessante per chi sta pensando di installare un impianto fotovoltaico abbinandolo ad interventi di efficientamento energetico.

Ottimizzare la produzione in inverno

Per chi possiede già un impianto fotovoltaico, l’inverno può rappresentare un periodo complicato in termini di produzione, considerando la minore irradiazione solare.

Esistono però delle strategie in grado di migliorare le prestazioni, a partire dalla pulizia dei pannelli solari. È importante di tanto in tanto eliminare eventuali residui di foglie, polvere o neve che rischia di ridurre l’efficienza dell’impianto. Una pulizia regolare e costante permette infatti di massimizzare la capacità di assorbimento della luce solare, che si traduce in prestazioni più efficienti.

Ad una pulizia costante va affiancata una manutenzione ordinaria, che consiste nel controllo dei cablaggi, dei connettori e degli inverter per evitare perdite di energia e prevenire malfunzionamenti. Se poi l’impianto è regolabile, andrebbe valutata l’opportunità di modificare leggermente l’angolazione per ottimizzare l’esposizione durante i mesi invernali, quando il sole è più basso all’orizzonte. Questa operazione andrebbe eseguita con un tecnico specializzato.

Gestione dell’energia accumulata

Chi ha un sistema di accumulo, può sfruttare al massimo l’energia prodotta anche in inverno riducendo la dipendenza dalla rete elettrica e ottimizzando i consumi.

Ad esempio si potrebbe pianificare intelligentemente l’uso degli elettrodomestici più energivori, come la lavatrice, la lavastoviglie e l’asciugatrice nelle ore diurne, quando l’impianto produce energia o quando c’è energia accumulata nelle batterie. In questo modo si riduce la quantità di energia prelevata dalla rete durante le ore serali, quando l’energia ha un costo più alto.

Altra buona soluzione è usare un sistema di monitoraggio per tenere sotto controllo la produzione dell’impianto e il livello di carica delle batterie. Diventa così più facile pianificare i propri consumi in base alla disponibilità di energia e gestire con più oculatezza eventuali surplus o deficit.

Infine, in caso di blackout o di interruzione della rete, il sistema di accumulo può fungere da fonte di energia di “emergenza”. Per questo motivo è consigliabile verificare periodicamente la capacità delle batterie per assicurarsi che siano pronte all’uso in caso di necessità.

Sfruttare le ore di sole invernali

È vero che in inverno le giornate sono più corte, ma si possono comunque adottare delle strategie mirate per sfruttare al massimo quelle poche ore di sole.

Bisogna innanzitutto assicurarsi che in zona non ci siano alberi, edifici o altri ostacoli che possono interferire negativamente sulle prestazioni dell’impianto creando ombra sui pannelli nelle ore di sole. Tale verifica risulta più efficace se fatta in inverno, quando il sole ha un’inclinazione diversa.

Si potrebbe poi valutare l’installazione di ottimizzatori di potenza o microinverter, che migliorano la resa dei pannelli in condizioni di ombreggiamento parziali. Questi dispositivi, anche in presenza di ombre, garantiscono che l’impianto continui a produrre energia.