Cannabis e cannabinoidi, non solo THC e CBD

Cannabis e cannabinoidi, non solo THC e CBD

29/06/2021 Off Di Marco Gastaldi

Il CBD e il THC della cannabis sono i due cannabinoidi più conosciuti perché sul loro conto sono stati effettuati numerosi studi, condotti sia su cavie che sull’uomo e risultano già ampiamente in commercio sotto vari formati. E’ però interessante sapere che dalla canapa possiamo ricavare anche un centinaio di altre sostanze dalle numerose proprietà: in questo approfondimento ci dedichiamo alle molecole note come CBG, CBC e CBN .

Cannabis: THC e ancora di più

La molecola THC è sicuramente la più popolare tra i conoscitori della cannabis per via dei suoi effetti psicoattivi. Oltre determinate concentrazioni, il THC può alterare i sensi, la capacità motoria, provocare profondo rilassamento, euforia o allucinazioni. Gli effetti variano in funzione delle caratteristiche fisiche e psicologiche di ogni soggetto ma anche a seconda della pianta d’origine.

Ogni varietà di canapa infatti contiene concentrazioni differenti di questo attivo: per quanto riguarda il nostro paese, la coltivazione e la vendita di cannabis sono consentite se la presenza di THC non supera lo 0,6%. Oltre tale soglia questa sostanza è considerata potenzialmente pericolosa per la salute e la sicurezza ed è coltivabile e utilizzabile in modo legale solo in ambito terapeutico, sotto prescrizione medica.

Il THC risulta maggiormente presente nelle infiorescenze essiccate, ma ad ogni modo tutti i prodotti derivati da cannabis con THC fino allo 0,6% possono essere acquistati legalmente e in totale sicurezza, approfittando comunque dei numerosi benefici di questa pianta. Anche in bassa concentrazione infatti si ritiene che il tetraidrocannabinolo possa generare una sensazione di piacevole benessere.

CBD cannabis, il cannabidiolo

Il CBD è considerato un attivo anti infiammatorio e antidolorifico, lenitivo, attivo sul controllo di ansia e stress, efficace trattamento per insonnia e depressione. Secondo alcuni studi sembrerebbe correlato ad un aumento dell’appetito ma non ad un aumento del peso, grazie ad una maggiore efficacia del metabolismo dei grassi.

Nella pianta della cannabis il cannabidiolo tende a contrastare le caratteristiche psicoattive del THC, equilibrando gli effetti complessivi. Il cannabidiolo è utilizzato per la produzione di cristalli, cosmetici, oli lenitivi CBD destinati all’uomo e agli animali, ed in commercio si può trovare soprattutto nelle infiorescenze essiccate.

Cannabis CBG, cos’è il cannabigerolo

IL CBG è spesso associato al cannabidiolo perché come questo non genera effetti psicotropi e la stessa scienza si sta attualmente interessando al suo potenziale terapeutico sin dagli anni ’60. Grazie alla sua formula chimica, il cannabigerolo esplica effetti analgesici e la sua efficacia pare dovuta alle catene lipofile che compongono la sua struttura chimica, che essendo scarsamente idrosolubili, riescono a penetrare meglio nei tessuti.

Nel nostro corpo il CBG della cannabis aiuta a regolare il ritmo del sonno, la memoria, l’appetito e si ritiene che le sue potenzialità siano ulteriormente amplificate insieme al CBD. Come lo stesso cannabidiolo, contribuisce al rilassamento muscolare e a contrastare gli stati d’ansia.

Il cannabigerolo si trova all’interno delle infiorescenze; in alternativa la molecola isolata può essere acquistata sotto forma di olio o cristallo: i prodotti a base di cannabis con CBG sono sempre più apprezzati per le loro proprietà antimicrobiche e anti batteriche.

CBC: il cannabicromene della cannabis

Probabilmente uno dei cannabinoidi meno noti, il CBC è attualmente oggetto di diversi studi scientifici grazie ai risultati positivi delle prime ricerche svolte sia sull’uomo che sulle cavie. Tale composto chimico derivato dalla cannabis ha proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie, con effetti riscontrati e in fase di conferma relativamente alle malattie infiammatorie e alle patologie intestinali.

Come il THC e il CBD, il cannabicromene contribuisce al rilassamento muscolare e ad una migliore gestione dello stress e dell’ansia, senza effetti psicoattivi. Sorprendentemente, il CBG sembra anche correlato ad un effetto neuro rigenerativo che potrebbe risultare estremamente utile per le persone più anziane nei casi di Alzheimer o Parkinson.

Questo cannabinoide non psicoattivo è stato isolato per la prima volta negli anni ’60, due anni dopo il THC. La sua concentrazione nella pianta è molto minore rispetto a CBD e THC ma è più presente nelle piante giovani. La sua sintesi avviene grazie all’esposizione al calore e alla luce ultravioletta.

Molti studi sul CBC sono ancora in corso ma i risultati sono decisamente incoraggianti, in particolare per quanto riguarda la modulazione della percezione del dolore che al momento è sotto osservazione per casi di osteoartrite, irritazioni gastriche e per il contenimento degli effetti collaterali di alcuni farmaci. Inoltre i ricercatori hanno notato che tale molecola della cannabis combinata insieme al THC in ambito terapeutico può amplificarne le potenzialità antinfiammatorie e antidepressive.

CBN cannabis: scopriamo il cannabinolo

La scienza sta approfondendo le caratteristiche del CBN, una molecola della cannabis ancora poco conosciuta ma che ha rivelato interessanti premesse per le sue potenzialità. Pare infatti che il cannabinolo sia in grado di generare un effetto rilassante senza effetto psicoattivo e che detenga anche proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e protettive nei confronti del sistema nervoso centrale.

La sua struttura chimica ricorda quella del cannabidiolo CBD ma una particolarità di questa molecola è non si trova naturalmente nella canapa grezza ma solo nella cannabis invecchiata, a seguito di una reazione chimica che degrada l’acido tetraidrocannabinolico che è il precursore da cui proviene anche il THC.

Il CBN quindi non è rilevabile nella pianta o nelle infiorescenze fresche ed essiccate ma nella pianta invecchiata o in fase di decomposizione, perché la sua produzione richiede tempi prolungati di esposizione alla luce, all’aria, all’ossigeno e al calore.

Gli scienziati stanno studiando le potenzialità antidolorifiche e antinfiammatorie del cannabinolo, le sue qualità neuroprotettive e stimolanti dell’appetito, ed anche le sue possibili applicazioni nel trattamento dei disturbi del sonno e delle convulsioni. Come per tutti gli attivi della cannabis che abbiamo descritto, anche l’entità degli effetti del CBN può risultare differente da persona a persona.