eChatta: cos’è e come funziona

eChatta: cos’è e come funziona

03/01/2020 Off Di Marco Gastaldi

Che le chat rooms abbiano ormai conquistato le attenzioni di numerose persone non è affatto un segreto, ma un fatto ben noto. Questo è il caso anche di echatta.org, una chat room innovativa e d’avanguardia in cui tutti gli interessati possono scambiarsi le opinioni su di un tema, semplicemente conoscersi o persino giocare. Cos’è Echatta? Scopriamolo insieme.

Echatta è semplicemente una chat room, uno spazio nel quale vari utenti preferibilmente accomunati da dei simili interessi possono parlare liberamente, senza alcun tabù. Il dialogo qui avviene in tempo reale, senza la necessità di attendere troppo la risposta dell’altra persone. Ovviamente, la cosa lascia abbastanza spazio ai vari giochi con la propria identità e non è raro che gli interessati possano provare a costruirsene una in base ai propri desideri o voglie.

La possibilità di restare anonimi

Ad aumentare il successo delle chat ci pensa anche la possibilità di restare sempre anonimi, parlando proprio di tutto ciò che ci passa per la mente, senza alcun limite. In effetti, se in realtà siamo sempre chiusi dentro noi stessi, non appena riusciamo a indossare una maschera cambia tutto. Siamo più aperti, più disposti verso gli altri, possiamo trattare degli argomenti particolari, intimi, quelli di cui mai parleremmo dall’altra parte dello schermo.

Eppure anche nelle chat room di questo genere l’approccio tra i due sessi cambia. Le donne, in effetti, sembrano essere alla costante ricerca di passione e affettività. I maschi, invece, parrebbero comunque alla ricerca delle occasioni per lasciarsi andare e vivere degli stimoli con delle finalità esclusivamente sessuali. Da questo punto di vista, insomma, non cambia praticamente nulla rispetto al comportamento degli uomini e delle donne nella vita reale.

Un altro elemento che non bisogna sottovalutare quando si parla del successo delle chat room riguarda la desiderabilità sociale oltre che la propensione al rischio. Ovviamente, alle chat room partecipano numerose persone di età differenti (le chat room sono più popolari tra i giovani piuttosto che tra gli adulti). Molti degli stessi hanno una spicca introversione che, probabilmente, crea in loro delle notevoli difficoltà d’interlocuzione nella loro vita privata.

Non riuscendo a conversare in modo fluido con i propri coetanei oppure con i rappresentanti del sesso opposto nella vita reale, essi si affidano a uno strumento universale e comunque ben funzionante. Ma gli utenti delle chat room non sono soltanto delle persone sin troppo introverte, bensì anche quelle che hanno dei problemi con i contesti di vita o gli ambienti di appartenenza, come le zone periferiche o quelle particolarmente isolate.

La propensione al rischio, invece, riguarda tutti coloro che hanno una scarsa incolumità o tutela della privacy: sono coloro che vogliono vivere delle avventure distaccandosi un po’ dalla routine quotidiana. Entrambe le condizioni sono, ovviamente, un frutto di disagi e di varie problematiche personali. Non solo: coloro che utilizzano le chat room hanno, forse, avuto anche delle esperienze negative nella loro comunicazione in un passato non troppo remoto.

Stando a quanto riporta una ricerca mostrata sull’International Journal of Sexual Health, a usare le chat room sono coloro che hanno delle motivazioni sessuali ancor prima che di quelle relative alla semplice comunicazione o curiosità. Difatti, l’utilizzo degli strumenti su Internet offre delle garanzie più alte rispetto alla realtà. Le chat room sono quei posti dove ci si può sbizzarrire lasciandosi andare alle domande e dichiarazioni più strane.

Inoltre, le chat room come Echatta sono anche ottime per carpire le informazioni dell’altra persona. Si possono conoscere non solo dei dati generali, come l’età, il nome, il cognome, ma anche la via dove si abita, i gusti sessuali e molto altro ancora. Per questo usando le chat room di vario genere conviene comunque restare particolarmente attenti a tutto ciò che riguarda le proprie informazioni.

Del resto, la privacy resta un bene da proteggere nonostante la voglia di aprirsi agli altri. Questo è possibile fare riuscendo comunque a dialogare con gli altri, capendo quali sono i gusti in comune che si hanno, senza dover troppo girare intorno a un argomento. Il numero di persone le quai si entra in contatto è a dir poco grandioso, quasi immenso… Per questo occorre essere cauti!