Fisioterapia: come diventare un professionista

Fisioterapia: come diventare un professionista

22/10/2021 Off Di Rosa Fabiani

Il fisioterapista è a tutti gli effetti un operatore sanitario che deve portare avanti un percorso formativo adeguato attraverso il conseguimento della laurea triennale. Le sue competenze possono essere ulteriormente migliorate per poter operare direttamente nel settore sia come libero professionista sia per conto di un centro specializzato in riabilitazione e quant’altro. Le sue principali mansioni riguardano la riabilitazione motoria e la rieducazione posturale, il che richiede una certa esperienza e nozioni specifiche che possono essere conseguite attraverso corsi di formazione fisioterapia. Si può lavorare con altre figure professionali del settore sanitario per offrire ai pazienti il necessario supporto non solo nella fase terapeutica, ma anche per prevenire e riabilitare in alcune aree la motricità e le principale funzioni corticali superiori e viscerali.

Tra l’altro secondo quanto evidenziato dal decreto numero 741 del 14 settembre del 1994 del Ministero della Sanità, si tratta di un vero e proprio professionista del settore che deve garantire la capacità di operare correttamente per quanto riguarda l’anatomia e la fisiologia del sistema muscolo-scheletrico, di quello nervoso, respiratorio, urogenitale e cardio – circolatorio. Insomma si tratta di una figura che deve disporre di nozioni specifiche e saper operare correttamente con tecniche difficili di terapia che permettono di minimizzare i tempi di recupero da un trauma o da un problema di natura posturale.

Cosa fa il fisioterapista

Grazie al corso per fisioterapisti si possono migliorare le conoscenze nel settore e iniziare a lavorare come libero professionista o come collaboratore di un centro specializzato. Il fisioterapista è una figura indispensabile nella fase di riabilitazione di un paziente che recentemente ha dovuto fare i conti con un brutto trauma o si sta riprendendo da un intervento chirurgico invalidante.

In pratica il fisioterapista, in funzione delle problematiche e dopo aver analizzato con attenzione le caratteristiche del paziente, dovrà consigliare e pianificare una serie di esercizi di ginnastica che devono permettere di ottimizzare il recupero e il miglioramento di tutte le funzioni fisiologiche. Gli sbocchi professionali sono molteplici per un professionista di questo settore anche perché non solo i centri di riabilitazione le ASL e gli studi privati necessitano di questo genere di supporto, ma anche società sportive che vogliono ben figurare a livello nazionale e internazionale. Infatti l’equipe medica che solitamente accompagna un club di calcio di pallavolo o di basket è composta da un medico responsabile di tutta l’aria e di tante altre figure professionali tra cui il fisioterapista che è chiamato ad aiutare gli atleti nel minimizzare i tempi di recupero da un infortunio e da un intervento chirurgico.

Il ruolo del fisioterapista in Italia

In Italia il ruolo del fisioterapista è stato riconosciuto e regolamentato molto più tardi rispetto ad altri Paesi dell’Europa. Se nel nostro paese ci sono riferimenti da circa 50 anni a questa parte, ad esempio in Olanda sono già previste dalle normative da ben 122 anni e nel Regno Unito da 117. Nonostante questo ritardo nel settore ci sono tanti professionisti riconosciuti che esercitano la professione in maniera adeguata garantendo ai pazienti un percorso su misura ottimale. Secondo alcune stime i professionisti sono circa 50 mila anche se ci sono tantissimi altri presunti fisioterapisti che sono di fatto dei millantatori perché non dispongono dei titoli e delle competenze necessarie per poter esercitare correttamente la professione.

Il cittadino e il paziente per tutelarsi sotto questo punto di vista deve effettuare delle verifiche molto semplici e scoprire se il professionista di turno abbia sostenuto o meno il percorso formativo previsto, tra cui il corso per fisioterapisti. Innanzitutto bisogna verificare il titolo di laurea che sia stato rilasciato da un’università italiana o se presso un ateneo estero ci sia stato un riconoscimento da parte del Ministero della Salute perché ci sono delle discrepanze a livello burocratico internazionale. Inoltre bisogna verificare l’iscrizione all’associazione dei fisioterapisti e la visione della documentazione clinica esistente. Infine il fisioterapista dovrà comunque rilasciare al termine della prestazione e dietro pagamento la corrispondente ricevuta fiscale.