Lame a nastro per segatronchi: la scelta della lama

Lame a nastro per segatronchi: la scelta della lama

03/02/2020 Off Di Marco Gastaldi

Lame a nastro per segatronchi: come sceglierla e utilizzarla

In ambito artigianale, le seghe a nastro consentono di lavorare il legno e altri materiali in maniera particolarmente accurata. La lavorazione è resa possibile dalla presenza di un’apposita lama metallica dotata di dentini, in grado di eseguire tagli di varia tipologia a seconda delle esigenze dell’artigiano.

La lama, sorretta da due volani, scorre all’interno di una scanalatura localizzata nel ripiano orizzontale sottostante. Ed è sempre sulla superficie del ripiano che l’oggetto da intagliare va collocato, così da permettere all’utente, operaio o artigiano che sia, di procedere con le specifiche operazioni di lavorazione dello stesso.

La precisione del taglio può variare in maniera notevole a seconda della tipologia di lama adoperata. L’artigiano, infatti, può scegliere sostanzialmente due tipi di lame differenti: una lama più stretta e una lama più larga.

Per quanto riguarda la lama ristretta, lo strumento si dimostra pratico e flessibile, oltre che estremamente preciso durante la lavorazione dei materiali prescelti. Al contempo, però, pur essendo in grado di realizzare tagli incredibilmente dettagliati, va evidenziato come la lama stessa raggiunga l’usura con maggiore facilità a causa della sua maggiore delicatezza.

Venendo alla lama più larga, invece, lo strumento in questione si rivela decisamente meno preciso dal punto di vista dell’esecuzione dei tagli, ma al contempo vanta una resistenza all’usura assai più elevata. Una simile proprietà è garantita dalla maggiore corposità della lama stessa, in grado di resistere ai carichi con migliore efficienza.

Detto ciò, vediamo come procedere con l’esecuzione di una saldatura tramite l’utilizzo di lame a nastro per segatronchi (approfondisci su https://www.crocoblade.com/lame-sega-nastro).

 

Le particolarità delle lame

 

Il primo passo per eseguire una saldatura tramite lame su seghe a nastro è scegliere la lama più adatta alle proprie esigenze lavorative. Avendo appurato quelle che sono le particolarità generali di una lama, è bene sottolineare come la scelta di quest’ultima debba prevedere anche la valutazione di altri fattori.

È il caso, ad esempio, della forma dei suoi denti, fondamentali per eseguire dei tagli maggiormente affilati. Anche la distanza dei singoli dentini è un fattore da non sottovalutare: a seconda dell’affilatura degli stessi, nonché della loro posizione, sarà possibile ottenere dei tagli più o meno dettagliati.

Il secondo passo per eseguire una saldatura con lame a nastro per segatronchi è quello di preparare la macchina apposita.

 

La preparazione della macchina

 

La macchina segatronchi è dotata di rotaie sulle quali far scorrere i tronchi di legno da intagliare. Trattandosi di una macchina pericolosa, la macchina dovrà essere necessariamente circondata da una recinzione Oltre a tutto ciò, sul luogo di lavoro deve essere presente anche un interruttore per l’arresto della macchina in caso di pericolo.

La macchina è dotata di una lama apposita, la quale, per via del suo meccanismo sosfisticato, non deve essere raggiunta dai lavoratori impegnati in una determinata area di lavoro. La recinzione serve proprio a questo, ad evitare che qualche sprovveduto possa avvicinarsi eccessivamente al macchinario in questione. Ma quali sono le modalità attraverso le quali avviene il taglio dei tronchi?

 

Le modalià di lavorazione dei tronchi

 

I tronchi inseriti nella segatronchi vengono lavorati direttamente dalle lame apposite. Quest’ultime operano per inerzia e ad alta velocità, procedendo con le prassi di taglio anche dopo che la forza motrice dell’intero macchinario è venuta meno. A tal proposito, è di fondamentale importanza che la macchina stessa disponga di specifici freni motori in grado di arrestare i moti prodotti dall’inerzia.

L’azionamento del freno motore deve poter garantire l’arresto effettivo dell’intera macchina, così da evitare che il sistema meccanico possa influire negativamente sulla sicurezza degli operai.

Dopo essere stato sottoposto a una prima operazione di taglio, il legno viene lavorato anche dalla sega circolare. Quest’ultima ha il compito di tagliare le tavole di legno dal punto di vista della lunghezza, producendo vari blocchi di dimensioni prefissate. Anche in questo caso, però, l’intero processo dovrà essere eseguito necessariamente a fronte di un elevato livello di sicurezza.

L’area nella quale opererà la sega circolare andrà recintata a dovere, onde evitare che gli operai possano avvicinarsi inavvertitamente agli spazi di lavoro. Per quanto riguarda la tempistica delle lavorazioni, in questo caso la durata dell’intero processo di taglio del legno potrà variare enormemente in base alla quantità di legno e di materiali da intagliare.