Manifestazioni cutanee nel contesto dell’infezione da COVID-19

Manifestazioni cutanee nel contesto dell’infezione da COVID-19

23/12/2020 Off Di Marco Gastaldi

Le manifestazioni più frequenti di infezione da SARS-CoV-2 includono febbre, tosse secca e difficoltà respiratoria; meno frequenti sono mal di gola, sintomi gastrointestinali e alterazioni del gusto e dell’olfatto.

Le manifestazioni cutanee associate al COVID-19

Le manifestazioni cutanee associate al COVID-19 riflettono probabilmente l’attivazione di vie patogene da parte del virus o una risposta a processi infiammatori, complicazioni vascolari o sistemiche o persino trattamenti. La familiarità con le manifestazioni cutanee di COVID-19 può consentire una diagnosi precoce o aiutare a guidare la prognosi.

I dermatologi del Policlinico Gemelli hanno decodificato i segni cutanei della virosi.

Meccanismo patogenetico

Il pattern di danno tissutale osservato nei campioni polmonari e in alcuni campioni di pelle prelevati da pazienti con COVID-19 grave suggerisce un danno microvascolare occlusivo mediato dall’attivazione del complemento simile a quello osservato nelle lesioni da livedo racemosa e nella porpora retiforme. L’attivazione di questi meccanismi a causa dell’azione virale porta a maggiore infiammazione e stress ossidativo. Il rilascio di queste specie reattive dell’ossigeno e l’interferenza nell’attività antiossidante possono aumentare l’attivazione del complemento.

Manifestazioni cutanee più osservate

In uno studio condotto in Italia hanno osservato le  manifestazioni cutanee nel 20% di un gruppo di pazienti con COVID-19; in alcuni casi, queste manifestazioni erano presenti dall’inizio come le manifestazioni tipo varicella o orticaria o livedo più frequenti negli adulti, mentre altre sono comparse durante la malattia o più frequentemente dopo, prettamente in adolescenti, come le manifestazioni di eritema pernio dei piedi.

Le lesioni più frequenti

Dal punto di vista clinico l’eritema pernio dei pieni si presenta con delle lesioni   maculose ben definite di pochi millimetri nell’area metatarso-falangea, sebbene l’intero dito o più dita del piede possano essere coinvolte (foto). Spesso, solo alcune dita delle mani o dei piedi sono colpite mentre altre sono completamente prive di coinvolgimento e, a volte, queste lesioni possono essere accompagnate da lesioni nella regione palmare e plantare. Di solito sono più colpiti i piedi e, in misura minore, le mani. Inizialmente le macule sono purpuriche o bluastre, e possono formare vesciche o croste durante il decorso della malattia; a volte possono assomigliare ad un eritema multiforme o ad una vasculite.

La teledermatologia ci viene in aiuto

Conoscere le manifestazioni cutanee più frequentemente associate all’infezione da Covid19 può essere utile oltre che a fini prognostici soprattutto ai fini diagnostici per identificare nei soggetti asintomatici afebbrili il pregresso contatto con il virus.

E oggi più che mai la tecnologia ci viene in aiuto per avere delle risposte rapide e per sciogliere ogni dubbio, come la teledermatologia. Ormai tutti i dermatologi offrono la possibilità di un video consulto online, come la clinica dermatologica online dcderma.com dove è possibile parlare con un professionista esperto.

La teledermatologia è particolarmente utile nelle dermatosi croniche (acne, malattie infiammatorie della pelle), nella cura di pazienti oncologici con complicanze dermatologiche e  in casi sospetti di COVID-19.  Il video consulto dermatologico sicuramente riduce ampiamente il numero di consultazioni personali.

I risultati indicano che i limiti dell’assistenza dermatologica personale dei pazienti con malattie della pelle durante la pandemia COVID-19 possono essere almeno parzialmente compensati da un’estensione dei consulti dermatologici online.