Panettoni artigianali: i migliori si fanno al sud

Panettoni artigianali: i migliori si fanno al sud

16/10/2020 Off Di Marco Gastaldi

Chi avrebbe mai potuto pensare che il Panettone non sia indissolubilmente legato alla tradizione lombarda? Oggi qui non discuteremo su quale regione produca meglio il panettone ed il titolo di questo approfondimento è stato volutamente provocatorio. Tuttavia devi sapere che il dolce natalizio per eccellenza potrebbe avere un’origine diversa da quella che hai sempre pensato. Se è vero che la Lombardia vanta una tradizione intoccabile e assodata per ciò che riguarda l’invenzione e la storia del Panettone bisogna ammettere che anche la Sicilia possa dire la sua sull’argomento. Il tradizionale panettone artigianale, ovvero quello realizzato con materie prime fresche, con lievito madre e lenta lievitazione è anche un vanto del sud tant’è che, quando si parla di origini del panettone, vi è chi riconduca la sua nascita anche alla Sicilia. Non ci credi? Vediamo quali sono le prove.

Il panfarcito sarebbe un’idea del sud

Difatti questo esisterebbe a partire dal quattordicesimo secolo come un Panfarcito di miele, mandorle e “passoline”. Quindi secondo il Centro di studi filologici e linguistici siciliani il panettone sarebbe nato in Sicilia e la spiegazione di questa testimonianza la si trova in un bollettino pubblicato nel 1983. Il nome “panettone”, quindi, sarebbe un vocabolo lombardizzato, ovvero fatto proprio da questa regione. Eppure la ricetta non sarebbe così lombarda come in molti crediamo. La conferma arriverebbe da uno scritto risalente al quattordicesimo secolo su cui sono annotati ingredienti e relativi prezzi della ricetta del panettone, un dolce che piaceva molto alle casate reali. A quei tempi questo dolce era chiamato “Manzapanettum” e si trovano numerose testimonianze di leggi reali che stabilivano la produzione tra Montalbano Elicona, Messina, Corleone, Trapani e Palermo.

Quindi il miglior panettone si produce al sud?

Perché ti diciamo tutto questo? Non intendiamo assolutamente screditare l’alta pasticceria lombarda ma non possiamo fare a meno di menzionare il valore e il pregio di quella siciliana che, per mano di coraggiosi pasticceri e indomiti imprenditori ha saputo arrivare in tutto il mondo con le sue delizie dolci, abbondanti e profumate. Nello specifico oggi vorremmo porre l’attenzione sui Panettoni Siciliani Fiasconaro, una produzione che parte da Castelbuono, un borgo medievale in provincia di Palermo. È da qui che si diramano gli odori ed i sapori più deliziosi dell’arte della pasticceria che lavora come si faceva una volta prendendo le materie prime pregiate del posto come la manna. I panettoni Fiasconaro sono un’esplosione di ricchezza e bontà che spaziano tra i formati tradizionali a quelli più estrosi e creativi. È impossibile resistere alla tentazione di assaggiarli perché la Pasticceria oggi ne offre per tutti i gusti.

L’innovazione e la tradizione dalla Pasticceria Fiasconaro

La pasticceria ha guadagnato l’interesse nazionale a partire dal 1990, quando decise di sperimentare la pregiata resina di frassino per addolcire il panettone. Si tratta di un ingrediente dolciastro e salutare che ha proprietà benefiche per mente e corpo e che viene impiegato per la preparazione dei dolci tradizionali siciliani. Quest’idea fu subito brevettata e divenne l’ancora di crescita che rese famosa la pasticceria in tutto il territorio italiano. La produzione è cresciuta anno dopo anno e ha dato vita a panettoni ai frutti di bosco, al pistacchio di Bronte, alle pesche e alle creme deliziose a base di caffè, cioccolato bianco e cioccolato scuro. È con il metodo di una volta e con la migliore pasta acida madre che prendono vita panettoni gonfi, morbidi e profumati che, impacchettati a regola d’arte, prendono il via per raggiungere ogni angolo del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone.