In estate le temperature tendono a innalzarsi e di conseguenza cresce la pressione sugli impianti di refrigerazione. Tutto questo determina maggiori consumi nella produzione, ma anche un maggior rischio di guasti che si traduce in spese non preventivate. Proprio nei mesi caldi diventa quindi fondamentale monitorare e intervenire rapidamente sulle celle frigorifere e sugli impianti di raffreddamento, in modo da prevenire guasti e preservare la funzionalità e la longevità dei macchinari.

Nei seguenti paragrafi, oltre ai punti appena indicati, spiegheremo come una manutenzione mirata sia fondamentale non solo per proteggere i prodotti, che rischiano di deperire e di perdere le loro qualità, ma anche per contenere i costi energetici e ridurre gli imprevisti.

Crescono i consumi, aumentano i rischi di fermo impianto

Nei contesti industriali e commerciali, con l’arrivo delle temperature bollenti tipiche dei mesi estivi, i sistemi di refrigerazione sono sottoposti ad uno stress maggiore rispetto al resto dell’anno. L’incremento delle temperature esterne spinge le celle frigorifere e gli impianti di refrigerazione a lavorare di più e con maggiore intensità, per mantenere le temperature richieste e conservare i prodotti alimentari, i prodotti farmaceutici e in generale altri materiali deperibili.

Questa intensificazione del carico determina due problematiche: da un lato c’è l’aumento dei consumi energetici e dall’altro si accentua il rischio di guasti, spesso improvvisi, che incidono negativamente sulla produttività aziendale. Chiaramente un sistema di refrigerazione in affanno ha bisogno di maggiore energia per mantenere le temperature richieste, traducendosi in bollette più salate e anche in un maggiore impatto ambientale.

Il danno economico però non si limita alle sole bollette energetiche, poiché un eventuale malfunzionamento degli impianti può determinare danni ben più gravi, come la perdita del prodotto conservato, costi elevati per la riparazione o la sostituzione delle attrezzature danneggiate, l’interruzione della catena produttiva e i disagi nei confronti dei clienti.

Intervenire rapidamente sugli impianti di refrigerazione industriale

Durante le ondate di calore, il fattore tempo diventa cruciale nella gestione degli impianti di refrigerazione. La differenza tra un impianto in perfetta salute e uno “claudicante” la fanno proprio gli interventi rapidi ed efficaci sulle attrezzature, che prevedono la riparazione di celle frigorifere industriali e degli impianti di raffreddamento a ciclo continuo in tempi stretti.

Quando si verificano dei malfunzionamenti anche brevi, come cali di prestazione, formazione di ghiaccio sulle pareti delle celle o un anomalo aumento dei tempi di raffreddamento, è necessario intervenire tempestivamente. Rimandare gli interventi, anche solo di pochi giorni, può causare anomalie gravi come surriscaldamento del compressore, blocchi improvvisi, dispersione di gas refrigerante e guasto ai motori elettrici. È inoltre fondamentale prevedere un piano di emergenza che includa contratti rapidi con un’assistenza tecnica specializzata e la disponibilità di parti di ricambio strategiche, come filtri, ventole e controllori elettronici.

Altre operazioni fondamentali sono la pulizia periodica degli scambiatori di calori, la verifica del corretto livello del gas refrigerante, l’ispezione degli isolamenti termici e il controllo della perfetta tenuta delle porte. Queste attività, se eseguite periodicamente e tempestivamente, possono ridurre notevolmente il rischio di guasti proprio nei momenti in cui gli impianti lavorano al massimo delle loro possibilità.

Infine sarebbe opportuno formare costantemente il proprio personale con corsi continui, aiutandolo a riconoscere tempestivamente i campanelli d’allarme e gestire la situazione con tempestività.

Manutenzione mirata: i vantaggi

Seguire un programma di manutenzione mirata è un’ottima strategia per preservare e garantire il perfetto funzionamento dei sistemi di refrigerazione industriale e commerciale. Possiamo individuare almeno 3 vantaggi, che analizziamo di seguito:

  • protezione dei prodotti;
  • contenimento dei costi energetici;
  • riduzione dei rischi.

Protezione dei prodotti

Una manutenzione pianificata e calibrata sulle effettive esigenze dell’impianto consente innanzitutto di preservare la qualità dei prodotti stoccati, evitando sbalzi termici che possono seriamente danneggiare materie prime, semilavorati o prodotti finiti. Garantire una temperatura ottima e stabile significa inoltre assicurare la conformità alle normative igienico-sanitarie e ridurre drasticamente gli sprechi dovuti al deterioramento.

Contenimento dei costi energetici

Dal punto di vista economico, la manutenzione preventiva consente di contenere i costi energetici. Apparecchiature ben tarate, prive di accumuli di polvere e che utilizzano il gas nella giusta quantità, lavorano con più efficienza, riducendo i cicli di accensione e di spegnimento e i consumi non necessari. Inoltre la programmazione di interventi specifici e programmati, come la sostituzione di componenti soggetti a usura, minimizza il rischio di fermi non pianificati e costose riparazioni d’emergenza.

Riduzione dei rischi

Infine una manutenzione puntuale e periodica migliora la durata stessa degli impianti, valorizzando l’investimento iniziale e offrendo maggiori garanzie di sicurezza sia per il personale che per l’ambiente. Se parliamo di rischi, bisogna considerare che un’azienda poco attenta ai consumi energetici e di conseguenza alla salvaguardia del pianeta perde punti agli occhi dei clienti. In tale ottica preservare il corretto funzionamento dei propri impianti di refrigerazione industriale ha anche un ritorno positivo in ottica di marketing e d’immagine, poiché le aziende che adottano politiche “green” e attente all’ambiente intercettano le esigenze di clienti sempre più sensibili alle tematiche ambientali.