Ventilatore centrifugo: cosa è e come funziona

Ventilatore centrifugo: cosa è e come funziona

22/01/2020 Off Di Rosa Fabiani

Fra le categorie di ventilatori in commercio, vi sono due grandi gruppi di ventilatori che segnano la differenza fra uso domestico e non: si tratta dei ventilatori industriali e dei ventilatori per aerazione domestica. I primi sono molto diversi dai secondi, perché devono adempiere a compiti notevolmente più specifici e manifestare la loro effettiva efficienza in un tempo certamente maggiore; i secondi sono quelli comuni che si rintracciano facilmente in qualsiasi negozio specifico del settore e devono solo rinfrescare o far arieggiare ambienti più o meno piccoli.

Il ventilatore centrifugo (Ventilazione Sicura tratta questa tecnologia in maniera approfondita) è un tipo di ventilatore industriale che adempie alla sua funzione in modo particolarmente eccellente in determinati ambienti e, soprattutto, se installato in modo corretto. Composto prevalentemente in lamiera, il ventilatore centrifugo possiede degli interni a forma di chioccola, da cui deriva il nome, che spostano 90 gradi gas e aria rispetto al punto di ingresso.

In pratica agiscono come una vera e propria centrifuga, spostando così velocemente il gas o l’aria, perché sia direzionata in modo corretto, ad esempio attraverso un sistema di tubi di imbonimento.

Come si installa un ventilatore centrifugo?

Essendo uno strumento molto utilizzato a livello industriale, il ventilatore centrifugo migliora notevolmente le condizioni lavorative in particolari e specifici ambiti: coloro che lavorano producendo degli scarti, siano questi polveri, fibre oppure gas, riescono a mantenere l’ambiente pulito e l’impianto al massimo del suo regime, solo mediante questo tipo di ventilatore.

Perché possa compiere il suo lavoro in modo eccellente, vi sono però degli accorgimenti da prendere durante l’installazione: la componente a chiocciola permette di direzionare l’aria nel punto desiderato, le cui combinazioni possibili vanno solitamente da 0 a 360 gradi; ma il vincolo riguarda il posizionamento della sua bocca, che ha un grande impatto sulla combinazione degli elementi che costituiscono l’impianto. Il motivo riguarda l’impossibilità di installare questo ventilatore in linea, cioè avente tubazioni di ingresso e di uscita sullo stesso grado dell’asse.

Altra nota da considerare riguarda la differenza fra la forma delle chiocciole, che sono quadrate, e la forma della flangia di aspirazione, che invece è solitamente tondeggiante: per ovviare a questo problema vi sono due soluzioni sperimentabili, la prima include un raccordo che possa unificare le differenze in modo secondario, ma che diminuirebbe la potenza generale del ventilatore ed è quindi fattibile nel caso di un ventilatore più potente di quanto sia realmente necessario; la seconda è quella di differenziare le tubazione relative alla flangia e alle chiocciole, separandole, ma questo significa avere un ingombro di tipo maggiore rispetto a quello prospettato.

In ogni caso l’installazione deve essere seguita passo per passo da professionisti del mestiere, che possano ragionevolmente comprendere le esigenze del committente e agire di conseguenza. Com’è facilmente intuibile, infatti, non esistono ventilatori industriali universali, cioè facilmente adattabili ad ogni circostanza produttiva, perché ogni azienda ha dei bisogni primari che vanno diagnosticati e considerati.

Le positività relative ad un ventilatore centrifugo sono molte, fra le quali la possibilità di godere di una potenza superiore di 5 o 6 volte rispetto ad altri dispositivi, oltre che una buona durata nel tempo. La possibilità di essere azionato nonostante le criticità delle circostante lo fa diventare una soluzione importante per chi solitamente lavora in condizioni difficili ed estreme, oltre che sicuro nella sua funzione a prescindere da quanto effettivamente lo si tenga acceso perché svolga i suoi compiti.